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Scarpe infortunistiche

Scarpe infortunistiche: Che cosa sono e quando è obbligatorio metterle?

Le scarpe antinfortunistiche, anche chiamate scarpe di sicurezza, servono a proteggere il piede durante il lavoro e forniscono una difesa fondamentale da molteplici tipologie di rischio. Per questo motivo, costituiscono un indispensabile strumento di salvaguardia della salute del lavoratore in tutti gli ambienti e situazioni in cui vi sia il rischio di potenziali lesioni. Ad essere interessati al loro impiego sono soprattutto operai, elettricisti, manovali e anche alcuni professionisti del settore sanitario e della ristorazione.

Nel tempo, sono stati sviluppati vari modelli di calzature antinfortunistiche, in grado di adattarsi alle differenti esigenze dei lavoratori. Alcune, ad esempio, sono isolanti, altre sono impermeabili e altre ancora possono resistere alle cadute proteggendo i piedi e gli arti da eventuali fratture.

Allo stato attuale, le calzature antinfortunistiche, per essere definite tali, devono riportare il simbolo comunitario “CE” e il numero della normativa internazionale in relazione alla quale sono state testate. Esse si suddividono in tre categorie:

  1. calzature di sicurezza, testate secondo la norma ISO 20345
  2. calzature di protezione, testate secondo la norma ISO 20346
  3. calzature da lavoro, testate secondo la norma ISO 20347

Il primo gruppo presenta sull’estremità anteriore un puntale rigido in grado di parare, senza deteriorarsi, un colpo pari alla caduta di un peso di circa 20 kg (200 Newton) da 1 metro di altezza (200 Joule di energia trasmessa). Le calzature di protezione presentano  un puntale leggermente meno potente: il colpo da cui sono in grado di proteggere equivale alla caduta dello stesso peso (20 kg), ma in questo caso da mezzo metro di altezza (100 Joule di energia). I puntali possono essere realizzati in acciaio, alluminio o materiale plastico. Le calzature da lavoro, invece, sono prive di puntale ma presentano altre caratteristiche, ad esempio possono essere idrorepellenti o dotate di soletta anti perforazione.

 

Queste tre tipologie soddisfano tutte i requisiti base che una calzatura antinfortunistica deve osservare. La descrizione dell’esecuzione dei test è demandata principalmente alla norma ISO 20344. Esistono, poi, anche altre normative che ordinano il settore delle calzature antinfortunistiche, ad esempio la EN 15090 per i Vigili del Fuoco.

Il regolamento per le calzature antinfortunistiche

La normativa di riferimento per l’uso delle scarpe antinfortunistiche è sancita, in Italia, dal decreto legislativo 81 del 2008 (allegato VII), che ne prevede l’obbligatorietà nel corso di tutte le lavorazioni considerate a rischio di lesione del piede. Nello stesso decreto sono elencate attività specifiche che prevedono l’utilizzo di questo particolare dispositivo di protezione individuale (occorre però specificare che tale lista, per quanto indicativa, non è esauriente): lavori su impalcatura, demolizioni di rustici e lavori di rustico più in generale; lavori stradali e di genio civile; lavori in cantieri edili e in aree di deposito; lavori in calcestruzzo e in elementi prefabbricati, con montaggio e smontaggio di armature; lavori su tetti (in questi casi è previsto l’impiego di calzature con suola imperforabile).

 

Nei seguenti casi, invece, le scarpe antinfortunistiche (benché obbligatorie) non prevedono la dotazione di suola anti perforazione: nei lavori in altiforni, impianti, acciaierie e laminatoi, stabilimenti metallurgici, impianti di fucinatura a maglio e a stampo, impianti di pressatura a caldo e di trafilatura; nei lavori edili di impianti di riscaldamento e di aerazione e di montaggio di costruzioni metalliche; nei lavori di trasformazione e di manutenzione; nei lavori in cave di pietra, miniere, a cielo aperto e rimozione di discarica; nella lavorazione e finitura di pietre; nella produzione di vetri piani e di vetri cavi, incluse la lavorazione e la finitura; nel trattamento di stampi nell’industria della ceramica; nei lavori di rivestimento in prossimità di un forno nell’industria della ceramica; nei lavori nell’industria della ceramica pesante e nell’industria dei materiali da costruzione; nella movimentazione e nello stoccaggio; nella manipolazione di blocchi di carni surgelate e di contenitori metallici di conserve; nello smistamento ferroviario; nelle costruzioni navali.

 

Sostanzialmente, quindi, il D.Lgs 81/2008 disciplina la “protezione dei piedi” introducendola in tutte quelle operazioni “in cui esistono specifici pericoli di ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento”, specificando inoltre che in questi casi “i lavoratori devono essere provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio”, e che “tali calzature devono potersi sfilare rapidamente”.

Cosa succede se si rifiuta di indossarle?

Le conseguenze in caso di rifiuto ad ottemperare alle norme sulla sicurezza, e quindi anche quello di indossare le scarpe antinfortunistiche, possono essere molto gravi. Il responsabile del luogo di lavoro è preposto alla pianificazione e all’attuazione dei corsi di sicurezza per i lavoratori, ed è altresì tenuto a vigilare affinché tutti i dipendenti siano dotati dei propri dispositivi di protezione individuale, incluse le scarpe antinfortunistiche. È anche tenuto ad adottare tutte quelle misure che, anche se non obbligatorie per legge, si rendono necessarie in base alle caratteristiche specifiche del lavoro svolto, in base al concetto di “prevedibilità del rischio”.

Per gli imprenditori, o i loro preposti, che tralascino tali norme, sono contemplate diverse tipologie di sanzioni amministrative, anche piuttosto pesanti, nonché l’arresto, a seconda della gravità del caso. Nei casi in cui sia previsto l’uso delle scarpe antinfortunistiche, pertanto, non si può lavorare senza, a meno di non far incorrere l’azienda in potenziali ammende.

 

Scarpe antinfortunistiche in vendita da Ferramenta Maccagno

Come precedentemente accennato, le tipologie di calzature antinfortunistiche sono molteplici, a seconda della loro categoria e anche del materiale con cui sono fabbricate. Infatti, oltre alla loro caratteristica essenziale (quella di assorbire i colpi), le scarpe antinfortunistiche possono contraddistinguersi per le loro virtù anti-scivolo, antistatiche o di impermeabilità; esistono anche calzature progettate ad hoc per il personale medico e sanitario, le quali devono dunque consentire di camminare con la massima agilità e comfort senza scivolare e senza affaticare il piede.

In provincia di Cuneo, la Ferramenta Maccagno offre un’ampia gamma di calzature antinfortunistiche, conformi alle diverse tipologie di lavoro che ne richiedano l’utilizzo; si rifornisce esclusivamente dalle più importanti aziende nazionali ed internazionali, in grado di garantire e certificare la qualità dei propri articoli. È proprio grazie a questi rapporti diretti che la Ferramenta Maccagno riesce ad assicurare prodotti della massima qualità e dall’ottimo rapporto qualità prezzo, in particolare nel settore dell’antinfortunistica.

Ferramenta Maccagno

Via I Maggio 2, Bra (CN)

Tel. 0172 413508